|
ANALISI DEL TERRITORIO
MARSICANO
Nonostante il più o meno evidente rafforzamento economico dell'Abruzzo, permangono situazioni di disagio nei territori più deboli quali le zone interne, nelle quali i caratteri di fragilità si vanno sempre più accentuando, anche a causa dell'inarrestabile depauperamento che vanno subendo questi territori.
Sotto questo punto di vista le condizioni di maggiore disagio le vive la provincia dell'Aquila che resta distante rispetto ai livelli di sviluppo raggiunti dalle altre province, come si evidenzia ad esempio dalle peggiori condizioni del mercato del lavoro e dalla fragilità del sistema produttivo imputabili, in buona misura, alle passate ed errate politiche ed impostazioni programmatiche, come ad esempio l'esclusione e la conseguente penalizzazione di tutto il territorio provinciale dai benefici relativi alla zonizzazione per la concessione degli aiuti di stato.
Tale situazione però non deve rappresentare un motivo di ulteriori doglianze, di disimpegni o di indifferenze, ma reclama invece una più forte progettualità in un'ottica di sistema.
Non si ritiene, infatti, che le pur notevoli risorse dei nostri territori possano essere valorizzate da scelte disorganiche, da iniziative intese a promuovere, spesso in maniera abnorme, solo singoli comparti, addirittura da proposte di chiusura di strutture funzionanti e funzionali, da politiche turistiche spesso non unitarie ed integrate.
Occorre ritrovare la passione e lo smalto per ridefinire programmi più solidi e partecipati.
La provincia dell'Aquila rappresenta poi il 47% della superficie territoriale dell'Abruzzo e ciò fa si che le difficoltà di questa area rappresentino un problema molto sentito.
|